Uno studio integrato dei Laghi di Colbricon e Cavallazza

Verbania - CNR IRSA
9 aprile 2019 - ore 14.30

Contatti:
Andrea Lami, CNR IRSA Verbania - Tel:+39 0323 518300 - email: andrea.lami(at).cnr.it

Locandina Libro Colbricon

"Uno studio integrato dei Laghi di Colbricon e Cavallazza" è il titolo del nuovo volume della Collana editoriale "Quaderni del Parco", di Renata Trevisan, docente senior di Botanica del Corso di Laurea in Scienze Naturali presso l'Università di Padova che si occupa in particolare dello studio degli ecosistemi lacustri allo scopo di indagare sia gli organismi presenti, che la fitta rete che lega i vari parametri biotici e abiotici.

Il toponimo "Laghi di Colbricon" si riferisce a due specchi d'acqua nell'estremità nord orientale della catena dei Lagorai, ai piedi del monte Cavallazza e di fronte al Colbricon: noti con i nomi di Lago di Colbricon inferiore (1911 m s.l.m.) e Lago di Colbricon superiore (1926 m s.l.m.).
Lo scopo primario di questa nuova pubblicazione è quello di fornire informazioni semplici e a tutti accessibili, ma dettagliate e aggiornate su: morfologia, planimetria e batimetria dei Laghi di Colbricon e dell'adiacente Lago Cavallazza e la loro caratterizzazione limnologica. I Laghi di Colbricon sono stati oggetto di studio e monitoraggio dal 1998 al 2017: sono state analizzate la geomorfologia del bacino lacustre, la chimica delle acque, i batteri, le microalghe, lo zooplancton, gli invertebrati e vertebrati. Attraverso l'indagine su una sequenza di sedimenti raccolti nel fondale del Lago Colbricon Inferiore è stata ricostruita la storia della vegetazione degli ultimi 13.000 anni, dalla fine del Pleistocene a tutto l'Olocene.
Il volume racconta contesti dalla fortissima valenza naturalistica, all'interno della Rete ecologica europea "Natura 2000". È il frutto di 20 anni di lavoro e della collaborazione di un gruppo di ricercatori.
I Laghi di Colbricon rappresentano un sito carico di storia e di fascino, rappresentano la cultura della montagna e come scrive l'autrice nella conclusione del volume: "nonostante l'approccio scientifico che ha improntato tutte le nostre ricerche è stato impossibile non percepire costantemente anche il senso di magia quasi soprannaturale che continua a regnare in questi luoghi. Su di essi sono state scritte pubblicazioni a carattere scientifico ma, al di là della loro filigrana, si continuerà a vedere e a tessere favole sotto lo sguardo silenzioso del genius loci che li protegge".

L'iniziativa editoriale è finanziata dal Programma di Sviluppo Rurale per la Provincia di Trento 2014-2020. La nuova pubblicazione è disponibile presso il Centro Visitatori di Villa Welsperg.

I martedì della scienza

Crodo - Sala conferenze, convitto Istituto S. Fobelli
29 gennaio - 28 maggio 2019 - ore 20.45

Contatti:
Angela Boggero, CNR IRSA Verbania - Tel:+39 0323 518300 - email: angela.boggero(at).cnr.it

martedì scienza

Si chiama "i martedì della scienza" ed è un ciclo di cinque conferenze organizzato dall'Istituto "Silvio Fobelli" di Crodo, grazie al supporto dell'istituto comprensivo Innocenzo IX, con il patrocinio del Comune e dell'Ufficio Scolastico Territoriale del VCO, e in collaborazione con il nostro Istituto e con la Società di Scienze Naturali del VCO.

Un martedì al mese, da gennaio a maggio, a partire dalle 20.45, alcuni ricercatori ed esperti saranno chiamati ad illustrare, a tutti coloro che vorranno partecipare, tematiche di pubblico interesse di carattere scientifico-culturale e a descrivere le attività condotte nei rispettivi enti di appartenenza. Il controllo degli insetti infestanti, la dispersione in ambiente dei geni di antibiotico resistenza e gli effetti dell'inquinamento atmosferico sono solo alcuni dei temi che saranno toccati durante la rassegna.

I fenomeni alluvionali e l'evento del 1868: cause, conseguenze e insegnamenti per il futuro

Verbania - CNR IRSA
12 dicembre 2018 - ore 09.30

Contatti:
Michela Rogora, CNR IRSA Verbania - Tel:+39 0323 518300 - email: michela.rogora(at).cnr.it

Alluvione1868 locandina

Questa giornata ha voluto essere un ricordo e una commemorazione dell'alluvione del 1868, che ebbe vaste e tragiche conseguenze sia sul territorio italiano che su quello elvetico, e della quale ricorre nel 2018 il 150° anniversario.
Il ricordo è stato affrontato con un approccio interdisciplinare e scientifico, inquadrando l'evento del 1868 nel contesto più generale degli eventi alluvionali e dei cambiamenti climatici, delle loro cause ed effetti e degli insegnamenti che possiamo trarne per il futuro.

  • Daniele Cat Berro (Società Meteorologica Italiana / Rivista "Nimbus"):
    Le alluvioni in Piemonte: caratteristiche, luoghi comuni e scenari futuri
  • Luca Panziera (MeteoSvizzera):
    Ricostruzione idrometeorologica dell'alluvione del 1868
  • Luca Lanteri (Arpa Piemonte - Dipartimento Rischi Naturali e Ambientali):
    La banca dati geologica e gli eventi alluvionali in Piemonte: l'importanza della memoria storica
  • Marzia Ciampittiello, Helmi Saidi, Claudia Dresti (CNR IRSA Verbania):
    Le piene del Lago Maggiore dal 1868 a oggi
  • Al seguente link è possibile scaricare il volume:
    Brönnimann, S., C. Rohr, P. Stucki, S. Summermatter, M. Bandhauer, Y. Barton, A. Fischer, P. Froidevaux, U. Germann, M. Grosjean, F. Hupfer, K. Ingold, F. Isotta, M. Keiler, O. Martius, M. Messmer, R. Mülchi, L. Panziera, L. Pfi ster, C. C. Raible, T. Reist, O. Rössler, V. Röthlisberger, S. Scherrer, R. Weingartner, M. Zappa, M. Zimmermann, A. P. Zischg (2018) 1868 – L’alluvione che cambiò la Svizzera: Cause, conseguenze e insegnamenti per il futuro. Geographica Bernensia, G94, 52 S., doi:10.4480/GB2018.G94.02

    Loghi alluvione simboli

    Conferenza finale progetto LIFE SMART4Action

    Roma - Scuola Ufficiale Carabinieri, Via Aurelia n. 511
    15 dicembre 2018 - ore 09.30

    Contatti:
    Aldo Marchetto, CNR IRSA Verbania - Tel:+39 0323 518300 - email: aldo.marchetto(at)cnr.it

    convegno smart4action

    Il progetto SMART4Action (Sustainable Monitoring and Reporting to inform Forest and Environmental Awareness and Protection) giunge al termine.
    Giovedì 15 novembre, presso la Scuola Ufficiali dei Carabinieri, durante la conferenza finale del progetto, verranno illustrati gli obbiettivi iniziali e i risultati raggiunti.
    Scopo principale del progetto era quello di riorganizzare il monitoraggio forestale e il sistema di reporting e diffusione delle informazioni in Italia in modo che, pur mantenendo un approccio di valido dal punto di vista tecnico e scientifico, potesse essere finanziariamente sosteninile anche in un periodo di restrizioni di bilancio.
    In particolare, SMART4Action ha voluto:
    - disegnare un nuovo sistema di monitoraggio forestale per l'Italia in modo da ridurre i costi e valorizzare l'importanza del dato;
    - migliorare la comunicazione, l'informazione e il trasferimento dei dati agli stakeholders;
    - coinvolgere i citadini nella gestione dei plot di monitoraggio (per variabili di facile misurabilità).

    La conferenza si terrà presso una struttura militare, per poter partecipare all'evento è necessario essere in possesso di invito.
    Per richiedere l'invito scrivere a:
    bruno.decinti(at)cnr.it